AIntropocene: Arte, Natura e Intelligenza Artificiale

AIntropocene: Arte, Natura e Intelligenza Artificiale  a cura di Rebecca Pedrazzi  con la collaborazione di Alessia Cuccu ETHMILAN CREATIVE HUB sezione creativa dedicata all’arte, alla musica, alla moda e alle nuove tecnologie di ETHMilan  2024, la più grande conferenza italiana su Ethereum e Web3 26 – 27 settembre 2024 – Palazzina – Bagni Misteriosi del…

AIntropocene: Arte, Natura e Intelligenza Artificiale

 a cura di Rebecca Pedrazzi 

con la collaborazione di Alessia Cuccu

ETHMILAN CREATIVE HUB

sezione creativa dedicata all’arte, alla musica, alla moda e alle nuove tecnologie di ETHMilan  2024, la più grande conferenza italiana su Ethereum e Web3

26 – 27 settembre 2024 – Palazzina – Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti

Testi critici 

AIntropocene: Arte, Natura e Intelligenza Artificiale

 a cura di Rebecca Pedrazzi 

con la collaborazione di Alessia Cuccu

 

La natura non è un posto da visitare. É casa nostra.
Gary Snyder

Nell’era dell’AIntropocene, l’arte contemporanea si trova al crocevia tra innovazione tecnologica e riflessione ecologica. Questo periodo storico, caratterizzato dall’impatto significativo dell’attività umana sul pianeta, trova una potente espressione nell’uso dell’Intelligenza Artificiale (IA), che diventa uno strumento e un partner creativo per gli artisti. La tecnologia di ultima generazione arricchisce e amplifica la visione artistica, permettendo di esplorare e reinterpretare il tema della natura attraverso nuove estetiche digitali e installazioni interattive.

L’Antropocene è un termine utilizzato per descrivere l’attuale epoca geologica, caratterizzata dall’impatto significativo e spesso devastante delle attività umane sulla Terra. Derivato dal greco “anthropos” (umano) e “kainos” (nuovo), il termine sottolinea come gli esseri umani siano diventati la forza dominante nel plasmare l’ambiente e i processi ecologici del pianeta. CHAT GPT4o

La Sala Mosaico del Teatro Franco Parenti si trasforma in un ecosistema di fiori e api, con le opere di Debora Hirsch e Lino Strangis, offrendo agli spettatori di ETH Milano un percorso immersivo e interattivo tra arte e Natura e IA.

Foto crediti Ambra Parola
Foto crediti Ambra Parola

Le opere di Debora Hirsch, dalla serie PLANT, affrontano il tema delle piante in via di estinzione mentre l’opera di Lino Strangis “Golden Bees (relationships with nature)”, rappresenta una riflessione profonda sulle conseguenze delle azioni umane sull’ambiente.

 

Foto crediti Ambra Parola
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Un Allestimento Plastic-Free e l’esperienza olfattiva

Nella parte centrale della sala, un allestimento realizzato in collaborazione con una onlus sarà completamente plastic-free: un blooming di oltre 1000 fiori di carta bianca che invita alla riflessione sull’importanza dell’ecosistema riprendendo il tema dei fiori esplorato da Debora Hirsch. Una serie di api realizzate con stampa 3D su disegno di Lino Strangis ed ispirate all’opera Golden Bees – si posano sui fiori, riportando colore e vita, simbolizzando il fragile equilibrio dell’ambiente e la possibilità di rigenerazione. La realizzazione dei fiori di carta sono stati realizzati con la collaborazione di Arché e da un gruppo di donne del centro antiviolenza. 

Inoltre, ci sarà un’esperienza olfattiva per il pubblico grazie alla collaborazione con la Scuola di Alta Formazione dell’Italian Perfumery Institute che ha realizzato per l’evento delle fragranze ispirate a quattro fiori  in via d’estinzione rappresentati nella serie PLANT di Debora Hirsch. Le opere di Debora Hirsch e Lino Strangis ci accompagnano ad esplorare le nuove frontiere dell’arte 3.0 celebrando la bellezza della natura e ricordandoci la nostra responsabilità nel preservare il pianeta per le generazioni future.

“AIntropocene: Arte, Natura e Intelligenza Artificiale” combina arte, tecnologia e sostenibilità per sensibilizzare il pubblico sulle questioni ambientali. Attraverso le opere di Lino Strangis e Debora Hirsch, la mostra invita il pubblico a scoprire il mondo dellAI Art e a riflettere sul rapporto tra uomo e natura e sulle responsabilità che ne derivano. Questa esposizione non solo celebra larte e la bellezza della biodiversità, ma incoraggia anche una maggiore consapevolezza e azione verso la conservazione del nostro pianeta.

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Foto crediti Ambra Parola

Rebecca Pedrazzi

Rebecca Pedrazzi è una storica e critica d’arte specializzata in AI Art,

Nel 2021 ha pubblicato il libro “Futuri possibili. Scenari d’Arte e Intelligenza Artificiale” – Editore Jaca Book. Attualmente tiene docenze per corsi e master su IA e il mondo dell’Arte ed è attiva, lato educational, con pubblicazioni, conferenze e webinar dedicati. Ha collaborato con diverse realtà quali CINECA per il progetto GRIN S+T+ARTS Residencies. É membro della Gallery Climate Coalition (GCC) e collabora con il Dipartimento Neuromarketing e Metaverso AINEM e al progetto europeo PERCEIVE. Ha co-curato la mostra “L’opera d’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale” – Parma, Palazzo Pigorini, la prima collettiva dedicata all’AI Art Italiana. Nel 2024 è entrata nel team dell’Osservatorio sull’Intelligenza Artificiale dell’Istituto Europeo di Design (IED).

Alessia Cuccu

CEO e Co-Founder di GLAC Consulting, società che si occupa della ideazione e gestione di progetti per il settore culturale e innovazione digitale per l’Arte e WEB3. Attualmente è consulente per Aziende, Archivi d’Artista, Gallerie, Curatori e Progetti Editoriali con attività di project management, brand identity, digital strategy e pubbliche relazioni. Curatrice Editoriale di 8 pubblicazioni nazionali e internazionali in collaborazione con Mondadori Electa, Edizioni Piemme e Rizzoli Illustrati Italia e USA.

Fondazione Arché 

Fondata nel 1991 da padre Giuseppe Bettoni, Fondazione Arché si impegna nel sostegno e nell’autonomia sociale, abitativa e lavorativa di bambini e famiglie vulnerabili. Operando a Milano, Roma e San Benedetto del Tronto, fornisce servizi di supporto e cura. A Milano, tramite Casa Carla a Porta Venezia e Casa Adriana a Novate Milanese, accoglie mamme e bambini in situazioni di maltrattamenti, immigrazione, disagio sociale e fragilità personale, offrendo anche alloggio temporaneo attraverso i suoi appartamenti.

**testo critico a cura di Rebecca Pedrazzi


AIntropocene: Art, Nature and Artificial Intelligence

curated by Rebecca Pedrazzi  in collaboration with Alessia Cuccu

Nature is not a place to visit. It is our home.
Gary Snyder

In the age of the AIntropocene, contemporary art stands at the crossroads of technological innovation and ecological reflection. This historical era, characterized by the significant impact of human activity on the planet, finds a powerful expression in the use of Artificial Intelligence (AI) which has come to be a tool and a creative partner for the artists. High-end technology enriches and amplifies artistic vision, allowing to explore and reimagine the theme of nature through new digital aesthetics and interactive installations.

Anthropocene is a term used to describe the current geological epoch, characterized by the significant and often devastating impact of human activities on the Earth. From the Greek ‘anthropos’ (human) and ‘kainos’ (new), this term emphasizes how humans have become the dominant force in shaping the environment and ecological processes of the planet. CHAT GPT4o

With the artworks of Debora Hirsch and Lino Strangis, the Sala Mosaico of the Teatro Franco Parenti turns into an ecosystem of flowers and bees offering ETH Milano viewers an immersive and interactive journey between art and Nature and AI.

Debora Hirsch’s works from the PLANT series face the topic of endangered plants, while Lino Strangis’s work ‘Golden Bees (relationships with nature)’  is a deep reflection on the consequences of human actions on the environment.

 

A Plastic-Free Display and Olfactory Experience

 

Taking up the theme of flowers explored by Debora Hirsch which invites to a  reflection on the importance of the ecosystem, in the central part of the hall we have installed  a completely plastic-free set-up: a blooming of more than 1,000 white paper flowers realized with the collaboration of the non-profit organization Arché and a women’s group of this Anti-Violence Centre, together with a series of 3D-printed bees, designed by Lino Strangis and inspired to his work Golden Bees –  perching on the paper flowers, bringing colour and life, and symbolizing the fragile balance of the environment and the possibility of regeneration. 

In addition, an olfactory experience is offered to the public thanks to a collaboration with the Scuola di Alta Formazione of the Italian Perfumery Institute, which for this event has created a special fragrance inspired by an endangered flower from the PLANT series of Debora Hirsch. The works of Debora Hirsch and Lino Strangis accompany us to explore the new frontiers of 3.0 art, celebrating the beauty of nature and reminding us of our responsibility to preserve the planet for future generations.

‘AIntropocene: Art, Nature and Artificial Intelligence’  combines art, technology and sustainability to raise collective awareness on environmental issues. Through the artworks of Lino Strangis and Debora Hirsch, the exhibition invites the public to discover the world of AI Art and meanwhile to reflect on the relationship man and nature, and all the obligations and responsibilities that come along with. 

This exhibition celebrates the art and beauty of biodiversity, but is also meant to encourage a deeper understanding  and greater action for the conservation of our planet.

Rebecca Pedrazzi

Rebecca Pedrazzi is an art historian and critic specialized in AI Art.

In 2021 she published the book ‘Possible Futures. Art Scenarios and Artificial Intelligence’  by Jaca Book. She currently gives lectures in special courses and master classes on AI and AI Art,  and is active with publications, conferences and dedicated webinars. She is member of the Gallery Climate Coalition (GCC), has collaborated with such realities as CINECA for the GRIN S+T+ARTS Residencies project,  and collaborates with the Neuromarketing and Metaverse Department AINEM and the European project PERCEIVE.  She co-curated the exhibition ‘L’opera d’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale’ – April-May 2024, Parma, Palazzo Pigorini, the first collective exhibition dedicated to the Italian AI Art.  In 2024 she joined the team of the AI Observatory of the European Institute of Design (IED).

Alessia Cuccu

CEO and Co-Founder of GLAC Consulting, a company that deals with the conception and management of projects for the cultural sector and digital innovation for Art and WEB3. She is currently a consultant for Companies, Artist Archives, Galleries, Curators and Editorial Projects with activities of project management, brand identity, digital strategy and public relations. Editorial Curator of 8 national and international publications in collaboration with Mondadori Electa, Edizioni Piemme and Rizzoli Illustrati Italy and USA.

Fondazione Arché 

Founded in 1991 by Father Giuseppe Bettoni, Fondazione Arché,  settled in Milan, Rome and San Benedetto del Tronto, is committed to the support and social care services, the housing and working autonomy of vulnerable children and families. In Casa Carla in Porta Venezia, Milan, and Casa Adriana in Novate Milanese, it welcomes mothers and children in situations of abuse, immigration, social distress and personal fragility, also providing temporary accommodation on its own properties.  

**critical text by Rebecca Pedrazzi





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